COMUNICATO STAMPA – La Sasi e il concorso “C’era una volta l’acqua” indirizzato alle classi della Scuola Primaria. Il termine per la presentazione dei lavori è stato prorogato al 31 maggio, i bambini avranno un mese in più per i loro disegni e componimenti

Nella sede di viale Cappuccini di Lanciano sono arrivati già alcuni disegni, colorati, originali e significativi, espressione della fantasia e dell’unicità dei bambini. Lavori che sono il segno concreto che, nonostante questo drammatico periodo, il desiderio di fare, di costruire, di imparare e di esserci è più forte di qualunque, pur necessaria, limitazione. Parliamo dell’iniziativa – dal titolo eloquente e poetico “C’era una volta l’acqua” – promossa dalla Sasi (la società che gestisce il servizio idrico in 87 Comuni della provincia di Chieti) con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare i più piccoli a un bene prezioso e insostituibile come è appunto l’acqua. Sono stati coinvolti gli alunni della Scuola Primaria, le classi quarta e quinta chiamate a elaborare un componimento che può essere un tema, un racconto, una serie di pensieri con al centro l’acqua, mentre i più piccoli, quelli della prima, seconda e terza, dovranno disegnare una sorta di “mascotte” che identifichi la bontà dell’acqua. La chiusura delle scuole imposta dall’emergenza Coronavirus, ha reso tutto più difficile e ha posto più di un interrogativo al presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe. Andare avanti ugualmente o rinviare tutto a ottobre? Alla fine dopo una riflessione e un confronto anche con i consiglieri, la decisione è stata quella di dare un mese in più ai bambini per la presentazione dei loro lavori. In questo modo non si è penalizzato chi aveva già cominciato a impegnarsi e nello stesso tempo si offre l’opportunità a quanti vogliono partecipare. La scadenza quindi per disegni e componimenti è stata fissata al 31 maggio, il termine stabilito inizialmente era il 30 aprile.
L’attenzione all’ambiente e al territorio è un punto cardine del programma del presidente Gianfranco Basterebbe che in questi anni, ha in più occasioni precisato quanto sia determinante la tutela e la salvaguardia delle nostre risorse, a cominciare da quella che è davvero la fonte di vita, l’acqua. “La Pandemia ha riproposto in termini inequivocabili quanto sia importante la salute del Pianeta e quindi la necessità di mettere in campo tutte le azioni per aver cura della natura e dell’ambiente che ci circonda. Questi mesi drammatici ci hanno ricordato che niente è scontato, che tutto può cambiare da un momento all’altro e che la mano dell’uomo deve costruire e non distruggere, l’acqua è un bene vitale ma non è illimitato, per questo abbiamo voluto coinvolgere i più piccoli per provare a dare il via a un percorso di conoscenza e consapevolezza” ha concluso il presidente.

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